{"id":2199,"date":"2013-05-15T09:47:50","date_gmt":"2013-05-15T09:47:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arcoverbano.net\/?page_id=2199"},"modified":"2013-05-15T09:47:50","modified_gmt":"2013-05-15T09:47:50","slug":"la-favola-di-amore-e-psyche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/?page_id=2199","title":{"rendered":"LA FAVOLA DI AMORE E PSYCHE"},"content":{"rendered":"<p><i>Erant in quadam civitate rex et regina <\/i>(C\u2019erano una volta in una citt\u00e0 un re e una regina). Inizia cos\u00ec la storia di un bel giovane armato di arco e frecce, dedito all\u2019arte di far innamorare pi\u00f9 che a quella di innamorarsi lui medesimo, e dell\u2019avventura che gli occorse quando suo malgrado fu colpito da una sua freccia mal scoccata. Il giovane, l\u2019avete gi\u00e0 capito, era il dio greco Eros, per noi latini Cup\u00ecdo.<\/p>\n<p>L\u2019arciere dio dell\u2019amore \u00e8 certamente di uno dei soggetti pi\u00f9 trattati dagli artisti in ogni epoca, dalla antichissima opera in marmo di Lisippo dove si vede un bell\u2019adolescente nell\u2019atto di incordare l\u2019arco (foto 1), al bel quadro del Parmigianino con Cupido ragazzino che si costruisce un arco (foto 2), alla scultura di Bouchardon dove Eros ricava il suo arco dalla clava di Eracle (foto 3). Pi\u00f9 rare sono le raffigurazioni del Cupido ferito, come quella di Dorothy Tennant (foto 5 ) o di William Bouguerau (foto 6), pittore che in verit\u00e0 ha ritratto Eros in moltissime situazioni, ad esempio nell\u2019atto di punzecchiare una fanciulla (foto 4). Ma certamente la gran parte delle opere riguardano la sua bella e controversa storia d\u2019amore (foto in calce).<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a style=\"line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/14_Lisippo-Eros-carica-larco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2214\" alt=\"14_Lisippo Eros carica l'arco\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/14_Lisippo-Eros-carica-larco.jpg\" width=\"140\" height=\"189\" \/><\/a>1. Lisippo<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"324\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a style=\"line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/15_Parmigianino-Eros-costruisce-larco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2215\" alt=\"15_Parmigianino Eros costruisce l'arco\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/15_Parmigianino-Eros-costruisce-larco.jpg\" width=\"120\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/15_Parmigianino-Eros-costruisce-larco.jpg 556w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/15_Parmigianino-Eros-costruisce-larco-168x300.jpg 168w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/15_Parmigianino-Eros-costruisce-larco-270x480.jpg 270w\" sizes=\"(max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><\/a>2. Parmigianino<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/16_Edm\u00e8-Bouchardon-Cupido-costruisce-larco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2216\" alt=\"XIR198452\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/16_Edm\u00e8-Bouchardon-Cupido-costruisce-larco.jpg\" width=\"162\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/16_Edm\u00e8-Bouchardon-Cupido-costruisce-larco.jpg 450w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/16_Edm\u00e8-Bouchardon-Cupido-costruisce-larco-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/16_Edm\u00e8-Bouchardon-Cupido-costruisce-larco-359x480.jpg 359w\" sizes=\"(max-width: 162px) 100vw, 162px\" \/><\/a>3. Bouchardon<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a style=\"line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/17_William-Bouguereau-Cupido.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2217\" alt=\"17_William Bouguereau Cupido\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/17_William-Bouguereau-Cupido.jpg\" width=\"142\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/17_William-Bouguereau-Cupido.jpg 547w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/17_William-Bouguereau-Cupido-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/17_William-Bouguereau-Cupido-360x480.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 142px) 100vw, 142px\" \/><\/a>4. William Bouguerau<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"324\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/18_Dorothy-Tennant-Cupido-ferito.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2218\" alt=\"18_Dorothy Tennant Cupido ferito\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/18_Dorothy-Tennant-Cupido-ferito.jpg\" width=\"288\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/18_Dorothy-Tennant-Cupido-ferito.jpg 600w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/18_Dorothy-Tennant-Cupido-ferito-400x227.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a>5. Dorothy Tennant<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a style=\"line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/19_William-Bouguerau-Cupido-ferito.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2219\" alt=\"19_William Bouguerau Cupido ferito\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/19_William-Bouguerau-Cupido-ferito.jpg\" width=\"154\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/19_William-Bouguerau-Cupido-ferito.jpg 714w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/19_William-Bouguerau-Cupido-ferito-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/19_William-Bouguerau-Cupido-ferito-359x480.jpg 359w\" sizes=\"(max-width: 154px) 100vw, 154px\" \/><\/a>6. William Bouguerau<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La favola ce la raccont\u00f2 nel II secolo un certo Lucio Apuleio, ricchissimo e gaudente cittadino romano nato da nobile famiglia a Madaura (Algeria), avvocato e viaggiatore, filosofo e romanziere. Anzi, a voler rendere onore al merito, certamente il pi\u00f9 antico dei romanzieri nella cultura mediterranea, autore di una monumentale opera in 11 libri dal titolo \u201cLe metamorfosi\u201d, altrimenti nota come \u201cL\u2019asino d\u2019oro\u201d, praticamente l\u2019unico romanzo latino pervenutoci integralmente: segno della grandissima fortuna che ebbe nell\u2019antichit\u00e0 e successivamente presso i nostri letterati del Medioevo e via via fino a noi.<\/p>\n<p>Dunque, dopo aver raccontato le mirabolanti avventure del protagonista Lucio, trasformato in asino pensante a causa di un esperimento magico mal riuscito, a partire dal libro IV e fino al VI Apuleio ci racconta la storia a lieto fine che servir\u00e0 poi da modello a tutta tradizione favolistica europea.<\/p>\n<p>C\u2019era una volta una principessa, terza di tre figlie di un re e una regina. Le prime due erano belle, ma l\u2019avvenenza della terza, di nome Psyche, era talmente straordinaria da suscitare in chi la guardasse stupore e dubbi sulla sua natura umana, di un fascino non inferiore a quello di Venere, la pi\u00f9 bella delle divinit\u00e0 elleniche, dea della bellezza e dell&#8217;amore, che se ne ingelos\u00ec al punto tale da chiedere a suo figlio Cup\u00ecdo di suscitare in lei un amore ardente per un uomo volgare, vile e mostruoso. Cup\u00ecdo, per\u00f2, si sbagli\u00f2 e scagli\u00f2 una delle sue frecce contro di s\u00e9, innamorandosi cos\u00ec egli stesso, nonostante fosse divino, di una donna mortale dall&#8217;aspetto celeste.<\/p>\n<p>Nel frattempo i genitori di Psyche, preoccupati che la ragazza ricevesse tanta stima e tanta devozione ma nessuna proposta di matrimonio, si erano rivolti all\u2019oracolo di Apollo. Il responso fu crudele: avrebbero dovuto esporla su uno scoglio dove sarebbe stata rapita da un orrido mostro. I genitori, pur fra le lacrime, dovettero obbedire, in osservanza alle leggi crudeli di quel mondo popolato da d\u00e8i, e la portarono a una rupe, cos\u00ec com&#8217;era stato loro ordinato. A quel punto, invece di un mostro, arriv\u00f2 a rapirla il vento di ponente Zefiro, che dopo averla sollevata in volo la depose in un prato su cui la giovane si addorment\u00f2. Si risvegli\u00f2 dopo poco e vide nel mezzo del bosco che le stava dinnanzi un palazzo dall&#8217;aspetto regale. Vi si avvicin\u00f2 ed entr\u00f2 attratta dal suo splendore.<\/p>\n<p>Ecco come Apuleio descrive l\u2019ingresso nel palazzo: <i>C&#8217;era l\u00ec tutto quello che esiste al mondo di prezioso. Ma il miracolo pi\u00f9 grande sembrava non tanto quella abbondanza di ogni ricchezza, ma il fatto che quel tesoro che conteneva le ricchezze di tutto il mondo rimanesse l\u00ec incustodito, senza catene, senza lucchetti. Mentre Psyche con grandissima gioia andava esaminando ogni cosa, sent\u00ec una voce incorporea che le diceva: \u00abPerch\u00e9, o signora, ti stupisci di fronte a tante ricchezze? Tutto quello che vedi \u00e8 tuo. Entra nella tua stanza, riposa nel letto le tue membra stanche e poi quando tu lo vorrai, chiedi l&#8217;acqua per il bagno. Noi, che tu senti parlare, noi tue ancelle saremo pronte a servirti e ti apparecchieremo una tavola da regina appena ti sarai riposata\u00bb. (Apuleio, Le metamorfosi libro V,1)<\/i><\/p>\n<p>Psyche si ristor\u00f2, circondata dal canto delle voci misteriose. Poi and\u00f2 a letto.<\/p>\n<p><i>Ed ecco, nel cuore della notte, giunge alle sue orecchie un lieve rumore. Psyche allora, temendo in cos\u00ec grande solitudine al pensiero della sua verginit\u00e0, comincia ad avere paura, la travolge un senso di orrore e teme l&#8217;ignoto pi\u00f9 di ogni altro male. Ma ecco che le si accosta lo sposo sconosciuto, sale sul letto e la fa sua; e prima che sorgesse il giorno se n&#8217;era gi\u00e0 andato. (Apuleio, Le metamorfosi libro V,4)<\/i><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"186\">\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/01_Antonio-Canova.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-2201\" alt=\"01_Antonio Canova\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/01_Antonio-Canova-150x100.jpg\" width=\"150\" height=\"100\" \/><\/a>1. Antonio Canova<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"324\">\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/02_Jean-Luis-David.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-2202\" alt=\"02_Jean Luis David\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/02_Jean-Luis-David-150x100.jpg\" width=\"150\" height=\"100\" \/><\/a>2. Jean Louis David<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"186\">\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/03_Alphonse-Legros.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-2203\" alt=\"03_Alphonse Legros\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/03_Alphonse-Legros-150x100.jpg\" width=\"150\" height=\"100\" \/><\/a>3. Alphonse Legros<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Da quella prima volta, ogni notte Cup\u00ecdo le faceva visita per poi scappare a ogni sorgere del Sole, senza che la sua amante potesse scorgerne il volto. L\u2019unica minaccia a quel menage ricco di passione poteva essere costituita dalle sorelle di Psyche, che la davano per dispersa e la cercavano per mari e monti, ma che una volta scoperto il suo castello incantato l\u2019avrebbero sicuramente istigata a scoprire l\u2019identit\u00e0 del suo amante. La previsione si rivel\u00f2 corretta: giunsero le sorelle, che presto sentirono nascere in s\u00e9 il tarlo dell&#8217;invidia e tramarono alle spalle della giovane per rovinare la sua felicit\u00e0. Instillarono in Psyche il seme del dubbio e della malizia, convincendola che quel caloroso amante che ogni notte le faceva visita altro non era che un mostro repellente e infido che le nascondeva la sua vera natura. Fu cos\u00ec che una notte, colta dall&#8217;ansia e dal sospetto, si arm\u00f2 di un affilato rasoio e accese una lampada da cui, per sventura, cadde una goccia d&#8217;olio che fin\u00ec sul corpo dell&#8217;amato.<\/p>\n<div id=\"attachment_2208\" style=\"width: 204px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/08_Jacopo-Zucchi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2208\" class=\" wp-image-2208 \" alt=\"08_Jacopo Zucchi\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/08_Jacopo-Zucchi.jpg\" width=\"194\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/08_Jacopo-Zucchi.jpg 538w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/08_Jacopo-Zucchi-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/08_Jacopo-Zucchi-360x480.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2208\" class=\"wp-caption-text\">Jacopo Zucchi, Amore e Psiche<\/p><\/div>\n<p>Questi si svegli\u00f2 di soprassalto e fugg\u00ec lontano, mentre Psyche, accortasi che non si trattava affatto di un essere mostruoso, tentava invano di fermarlo. Disperata per la perdita subita, la giovane part\u00ec allora alla ricerca delle invidiose sorelle e, indifferente ai legami di sangue, non appena le trov\u00f2 le spinse a gettarsi da un precipizio. Nel frattempo, Venere se ne stava beatamente immersa nelle onde dell\u2019Egeo, mentre il figlio Cup\u00ecdo nel suo letto si lamentava della bruciante ferita e non solo.<\/p>\n<p><i>Allora il gabbiano, quell&#8217;uccello bianchissimo che sfiora a nuoto la superficie dell&#8217;acqua, si immerse rapidamente nelle profondit\u00e0 dell\u2019Oceano. L\u00e0, avvicinatosi a Venere che si bagnava e nuotava, la inform\u00f2 che suo figlio si era bruciato e stava lamentandosi per il dolore della piaga, ed era in pericolo di vita; e che questa storia era sulla bocca di tutti e che in giro si diceva ogni sorta di malignit\u00e0 e di mormorazioni sulla famiglia di Venere: <\/i><i>\u00ab<\/i><i>Si dice che ve ne siete andati, lui tra le montagne con una sgualdrina, tu nel mare a nuotare, e intanto nel mondo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun piacere, n\u00e9 grazia n\u00e9 garbo, ma tutto \u00e8 sciatteria, rozzezza, grossolanit\u00e0. Non pi\u00f9 matrimoni regolari, non amicizie, non amore filiale, ma un dilagare dell&#8217;immoralit\u00e0 e un molesto fastidio di rapporti squallidi<\/i><i>\u00bb<\/i><i>. Quel chiacchierone di un uccello andava ciarlando in questo modo spettegolando nelle orecchie di Venere e facendo a pezzi la reputazione del suo figliolo. Allora Venere piena di collera esclam\u00f2 a un tratto: <\/i><i>\u00ab<\/i><i>Dunque quel tesoro di figlioletto ha gi\u00e0 un&#8217;amica? Tira subito fuori, visto che solo tu mi sei fedele, il nome di quella che ha sedotto quel ragazzino ingenuo e innocente, sia essa una dalle Ninfe o delle Ore, oppure anche una del coro delle Muse o del corteo delle mie Grazie!<\/i><i>\u00bb <\/i><i>(Apuleio, Le metamorfosi libro V,28)<\/i><\/p>\n<p>Il gabbiano non se lo fa dire due volte e spiattella alla dea il nome dell\u2019amante del figlio. Alla scoperta che si trattava della sua rivale, Venere si infuri\u00f2 con Cup\u00ecdo e lo rimprover\u00f2 aspramente.<\/p>\n<p><i>Prima ancora di entrare cominci\u00f2 a gridare ancora fuori della porta: <\/i><i>\u00ab<\/i><i>Bel modo di fare! Ti sei comportato proprio come dovevi per tenere alto il nome della famiglia e il tuo! Hai calpestato gli ordini di tua madre, anzi della tua regina, visto che ti avevo comandato di tormentare la mia rivale con un amore ignobile, e per di pi\u00f9, ragazzino come sei, te la sei presa come amante e pretendi che io sopporti come nuora una nemica! Fannullone! Seduttore! Mostro! Credi di essere capace solo tu a fare i figli? E che io sia cos\u00ec vecchia da non poterne pi\u00f9 avere? Ti far\u00f2 vedere io! Metter\u00f2 al mondo un figlio molto migliore di te, anzi, per mortificarti ancora di pi\u00f9 adotter\u00f2 uno dei miei schiavetti e gli regaler\u00f2 le tue ali, e la fiaccola e l\u2019arco e le frecce, e tutti questi arnesi che ti avevo dato perch\u00e9 ne facessi un uso diverso<\/i><i>\u00bb<\/i><i>. <\/i><i>(Apuleio, Le metamorfosi libro V,29)<\/i><\/p>\n<p>E via dicendo: in parole povere lo riemp\u00ec di insulti, e infine lo mise sotto chiave. Nel frattempo la sua rivale stava cercando di intenerire l\u2019intero pantheon, compresa la madre del suo sposo, che alla sua vista salt\u00f2 su tutte le furie:<\/p>\n<p><i>appena se la vide davanti trascinata in quel modo scosse il capo, si gratt\u00f2 l\u2019orecchio destro e scoppi\u00f2 a ridere rabbiosamente. Poi disse: \u00abTi sei degnata finalmente d\u00ec venire a salutare tua suocera? O sei venuta qui a cercare tuo marito, che \u00e8 in pericolo di vita per la piaga che gli hai procurato? Ma sta tranquilla che io ti far\u00f2 l\u2019accoglienza che si merita una buona nuora!\u00bb. <\/i><i>(Apuleio, Le metamorfosi libro VI,9)<\/i><\/p>\n<p>Chiam\u00f2 le pi\u00f9 insopportabili delle sue ancelle, Angoscia e Tristezza, e le mand\u00f2 a percuotere e torturare Psyche, che gi\u00e0 portava in grembo il figlio di Cup\u00ecdo. Dopo averla presa per i capelli e malmenata lei stessa, decise di sottoporla a quattro difficili prove.<\/p>\n<div id=\"attachment_2209\" style=\"width: 322px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/9_Luca-Giordano-Venere-punisce-Psyche.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2209\" class=\" wp-image-2209 \" alt=\"Luca Giordano, Venere punisce Psyche\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/9_Luca-Giordano-Venere-punisce-Psyche.jpg\" width=\"312\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/9_Luca-Giordano-Venere-punisce-Psyche.jpg 520w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/9_Luca-Giordano-Venere-punisce-Psyche-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2209\" class=\"wp-caption-text\">Luca Giordano, Venere punisce Psyche<\/p><\/div>\n<p>La prima consisteva nel mettere ordine in un ammasso di granaglie. Qui Psyche venne aiutata dal provvidenziale aiuto di alcune laboriose formiche, che sentirono piet\u00e0 per lei. La seconda prevedeva che raccogliesse il fiocco della lana d&#8217;oro di un gregge di pecore, rabbiose verso gli esseri umani, e qui ricevette i consigli di una canna parlante che le sugger\u00ec come fare. La terza imponeva che portasse alla dea l&#8217;acqua tenebrosa dello Stige, compito che port\u00f2 a termine grazie all&#8217;assistenza di un&#8217;aquila. L&#8217;ultima richiedeva che scendesse agli Inferi ed ottenesse da Proserpina una sua crema di bellezza, e questa volta fu una torre a dirle come procedere.<\/p>\n<p>Ma in tale prova, disgraziatamente, Psyche fall\u00ec. Di nuovo la curiosit\u00e0, ma anche il narcisismo, prevalse su quest&#8217;anima semplice e recidiva che, nonostante gli avvertimenti, non seppe resistere alla tentazione di aprire il barattolo per provare un po&#8217;di quella crema e, nel farlo, cadde in un sonno infernale simile a morte (foto 10). Per fortuna, Cup\u00ecdo riusc\u00ec a fuggire dalla prigione dove era stato rinchiuso e toltole di dosso la crema riusc\u00ec a scuoterla da un sonno che avrebbe potuto rivelarsi eterno.<\/p>\n<div id=\"attachment_2211\" style=\"width: 321px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/11_Jean-Pierre-Saint-Ours-Cupido-salva-Psyche.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2211\" class=\" wp-image-2211 \" alt=\"Jean Pierre Saint-Ours, Cupido salva Psiche dagli Inferi\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/11_Jean-Pierre-Saint-Ours-Cupido-salva-Psyche.jpg\" width=\"311\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/11_Jean-Pierre-Saint-Ours-Cupido-salva-Psyche.jpg 519w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/11_Jean-Pierre-Saint-Ours-Cupido-salva-Psyche-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2211\" class=\"wp-caption-text\">Jean Pierre Saint-Ours, Cupido salva Psiche dagli Inferi<\/p><\/div>\n<p><i>Svegli\u00f2 Psyche con una leggera e innocua puntura della sua freccia e le disse: \u00abEcco che di nuovo, poverina, sei caduta vittima della tua curiosit\u00e0! Ma adesso pensa a portare a termine il comando di mia madre, per il resto me la vedr\u00f2 io!\u00bb<\/i><i> (Apuleio, Le metamorfosi libro VI,21)<\/i><\/p>\n<p>E mentre Psyche si affretta a portare alla suocera il dono di Proserpina, il suo sposo vola dal nonno Giove, per chiederne la protezione. Il re di tutti gli d\u00e8i acconsent\u00ec, in cambio di un aiutino nelle sue avventure femminili:<\/p>\n<p><i>Giove lo prese affettuosamente per la guancia, lo avvicin\u00f2 in tal modo al suo volto, lo baci\u00f2 e gli disse: \u00abAnche se tu, mio signor figlio, non mi hai mai reso quell\u2019omaggio che mi \u00e8 dovuto per decreto degli dei, ed anzi hai ferito pi\u00f9 volte con i tuoi colpi questo mio petto, che regola le leggi della natura e i movimenti degli astri, e contravvenendo alle leggi [\u2026] e alla pubblica moralit\u00e0 hai offeso il mio onore e la mia reputazione con i pi\u00f9 sconci adulteri, trasformando vergognosamente il mio volto sereno in serpente, in fuoco, in uccello, in animale da mandria, tuttavia, in considerazione del fatto che sei cresciuto tra le mie braccia, e per non venir meno alla mia ben nota bont\u00e0, far\u00f2 tutto quello che tu vuoi. Stai attento per\u00f2 ai tuoi rivali, e se sulla terra c\u2019\u00e8 in questo momento qualche fanciulla particolarmente bella, sai bene qual \u00e8 il tuo dovere: portarmela qui in cambio del piacere che ti faccio!\u00bb (Apuleio, Le metamorfosi libro VI,22)<\/i><\/p>\n<p>Poi chiam\u00f2 a riunione tutti gli d\u00e8i e li invit\u00f2 ad acconsentire al matrimonio fra Cup\u00ecdo e Psyche, anche per ridurre gli ardori del giovane dio. Rassicur\u00f2 Venere sul fatto che avrebbe fatto celebrare un matrimonio fra eguali per non recar danno al suo casato e mand\u00f2 Mercurio a prendere Psyche per portarla sull&#8217;Olimpo (foto 6) e farle bere l&#8217;ambrosia che rende immortali, pronunciando queste parole:<\/p>\n<p><i>\u00abSume, Psyche, et immortalis esto, nec umquam digredietur a tuo nexu Cupido sed istae vobis erunt perpetuae nuptiae\u00bb. (<\/i><i>Prendi, Psyche, e sii immortale, e Cupido non si allontani mai dall\u2019unione con te perch\u00e9 queste saranno le vostre nozze per l&#8217;eternit\u00e0) <\/i><i>(Apuleio, Le metamorfosi libro VI,23)<\/i><\/p>\n<p>Come in ogni favola che si rispetti, le nozze furono celebrate nel massimo sfarzo. Psyche divenne sposa di Cup\u00ecdo secondo regola e consuetudine, e per abbellire il lieto fine Apuleio ci racconta che nacque loro una bellissima figlia a cui fu dato il nome di Volutt\u00e0.<\/p>\n<p>La morale della storia a mio parere \u00e8 molto semplice: a voler essere troppo curiosi si corre il rischio di incorrere nell\u2019ira divina, ma per amore val la pena di rischiare.<\/p>\n<p>Ce n\u2019\u00e8 poi un\u2019altra, pi\u00f9 banale se volete ma sicuramente pi\u00f9 interessante per un arciere: quando scoccate una freccia, tenete bene a mente dove volgete l\u2019arco e non fatevi distrarre dalla bellezza del bersaglio. Anche se nel caso di Cup\u00ecdo, o Eros che dir si voglia, gli \u00e8 poi andata di lusso.<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"230\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/05_Angelika-Kaufmann.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2205\" alt=\"05_Angelika Kaufmann\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/05_Angelika-Kaufmann.jpg\" width=\"168\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/05_Angelika-Kaufmann.jpg 350w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/05_Angelika-Kaufmann-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 168px) 100vw, 168px\" \/><\/a>4. Angelika Kaufmann<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"230\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/07_Francois-Gerard.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2207\" alt=\"07_Francois Gerard\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/07_Francois-Gerard.jpg\" width=\"161\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/07_Francois-Gerard.jpg 498w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/07_Francois-Gerard-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/07_Francois-Gerard-360x480.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><\/a>5. Francois G\u00e9rard<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"230\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a style=\"line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/20_Raffaello.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2242\" alt=\"20_Raffaello\" src=\"http:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/20_Raffaello.jpg\" width=\"161\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/20_Raffaello.jpg 827w, https:\/\/www.arcoverbano.net\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/20_Raffaello-359x480.jpg 359w\" sizes=\"(max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><\/a>6. Raffaello Sanzio<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erant in quadam civitate rex et regina (C\u2019erano una volta in una citt\u00e0 un re e una regina). Inizia cos\u00ec la storia di un bel giovane armato di arco e frecce, dedito all\u2019arte di far innamorare pi\u00f9 che a quella di innamorarsi lui medesimo, e dell\u2019avventura che gli occorse quando suo malgrado fu colpito da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":358,"menu_order":3,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2199"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2199"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2199\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcoverbano.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}