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Arcieri del Verbano, del Cusio, dell'Ossola e della Valgrande

   Ott 29

I VENT’ANNI DEL TROFEO VALGRANDE

Domenica 19 ottobre la ASD Arcieri del VCO & Valgrande ha festeggiato con grande emozione un grande traguardo.

A fine gara, polenta e spezzatino.

A fine gara, ricca polentata.

C’era una volta una piccola Compagnia di Arcieri, forse una ventina. L’idea di organizzare un evento sportivo aperto anche agli esterni, intitolandolo “Trofeo Valgrande”, venne quasi per caso, mentre si tornava da una delle escursioni presso le altre Compagnie piemontesi o liguri. La gara si svolse il 19 novembre del 1995 nei boschi a ridosso dell’abitato di Cavandone. I bersagli erano in parte su visuali di carta in parte sulle sagome appena acquistate con un notevole sforzo di autofinanziamento. Ricordo molto bene il clima della vigilia, e ancora meglio quello della tavolata a fine gara, con una splendida polentata imbandita nell’ex-casa parrocchiale della piccola frazione sul Monterosso. Tra i partecipanti, il Campione Italiano in carica Giovanni Pirovano, che ovviamente vinse il Trofeo, assegnato all’autore del massimo punteggio assoluto.

Frate Tuck al V valgrande.

Frate Tuck al IV valgrande.

Fu quella la prima volta che con grande gusto vestii i panni di Frate Tuck. Dalla seconda edizione in poi fui incaricato di gestire il ristoro e di sorvegliare il tiro su una piazzola speciale “fantasy”, coerentemente con un modo di intendere l’arcieria come attività principalmente ludica: nel secondo trofeo si doveva centrare il tappo di una botte, nel terzo la mela sulla testa di un fantoccio, nel quarto la scarsella di un Frate Tuck disegnato su un paglione mobile, e così via dicendo in una gara di fantasia che ha visto ad esempio per bersaglio un orso circondato da api o una scimmia saltellante; o nella XVII edizione il premio (un ferro di cavallo) attribuito al 17° punteggio assoluto. Per molti anni ci si è ritrovati la terza domenica di Novembre, quando i boschi sono ormai spogliati e la sfida maggiore è quella contro il freddo autunnale, e la pioggia tagliente che in molte occasioni, e specialmente nella XIX lo scorso anno, sferza partecipanti e organizzatori. Col passare degli anni la scadenza novembrina non fu più così rigorosa, e in due edizioni (la XVIII e la XX) furono scelti mesi diversi, ma sempre in autunno.

Il gadget del XIX Trofeo.

Il gadget del XIX Trofeo.

In molte occasioni il Trofeo è stato abbinato a gare valide per il Campionato Interregionale Ligure-Piemontese o più di recente a gare del Circuito Insubria, con grandissima affluenza di Arciere e Arcieri piemontesi, liguri e lombardi. In tutte le edizioni l’abbondanza e la varietà del ristoro costituiva, insieme alla cura delle ambientazioni dei tiri, l’altro punto d’onore della Compagnia. In molte edizioni ai partecipanti veniva regalato un gadget, in genere una patch di stoffa ricamata con il logo della Comunità Valgrande che fu per anni il nostro sponsor, oppure oggetti in legno, come fu l’anno scorso per festeggiare i vent’anni dalla fondazione, supportati per l’occasione dalla Casa del Legno di Trivero.

Arcieri al ristoro.

Arcieri al ristoro.

L’edizione di quest’anno, la Ventesima, ha costituito un vero record di partecipazione per i Trofei non abbinati a gare di campionato. Più di cento persone hanno affollato in una inconsueta giornata di sole il bosco demaniale di Vignone, dove il nostro Campo di Allenamento è stato allestito in una veste più consona alla sfida. La piazzola speciale, dove bisognava tagliare con la freccia uno spago a cui era appesa una bottiglia, è stata sistemata nei pressi del ristoro, dove veniva servito un buon sandwich caldo con salsicciotto e crauti, innaffiato da un ottimo Bonarda. Ovviamente non mancavano gli altri soliti articoli, dalla pancetta alle torte.

Piera in cucina.

Piera in cucina.

Mentre la Squadra Tecnico Pratica, dopo aver sistemato a puntino il percorso nei giorni precedenti, si occupava della sicurezza sul campo e della gestione del tiro speciale, una apposita sezione dello Staff capitanata dalla Presidentessa Piera Vidoli si è cimentata nella titanica impresa di cucinare 10 chili di pasta al sugo di carne, servita a fine gara a un centinaio di affamati reduci dalle imprese agonistiche.

Le abbondanti libagioni non hanno impedito di apprezzare la bravura dei contendenti ascesi al podio, e soprattutto quella di Domenico Barassi della 04DEER, vincitore del Trofeo realizzato per l’occasione da Igor Piantoni.

Alla 04DEER il XX Trofeo.

Alla 04DEER il XX Trofeo.

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